Trasporto, cremazione e dispersione delle ceneri 

Trasportare una salma, cremarla o disperdere le ceneri sono azioni delicate, regolate da norme che servono a rispettare la dignità della persona defunta e a tutelare la salute pubblica

Queste operazioni possono essere svolte solo da imprese funebri autorizzate, iscritte agli elenchi comunali, dotate di mezzi idonei e personale formato, come previsto dalla legge. 

Per prevenire eventuali ritardi o irregolarità, è utile preparare in anticipo tutta la documentazione necessaria, tra cui:  

  • certificato di morte e scheda ISTAT; 
  • nulla osta al trasporto e autorizzazione comunale; 
  • ​​ ​​​documentazione per la cremazione (richiesta, autorizzazione, verbale Asl), reperibile all’Ufficio di Stato Civile e all’Ufficio di Polizia Mortuaria del Comune, oppure sul sito istituzionale del Comune stesso; 
  • verbale di affidamento o autorizzazione alla dispersione delle ceneri. 

In caso di dubbi, puoi rivolgerti all’Ufficio di Stato Civile del tuo Comune o al Servizio di Medicina Legale dell’Asl responsabile della zona in cui la persona è deceduta, che ti daranno supporto affinché sia garantito il rispetto delle volontà della persona deceduta e delle norme.

Trasporto delle salme 

Il trasporto della salma può avvenire solo dopo il nulla osta del medico necroscopo e l’autorizzazione comunale. Le imprese incaricate devono usare veicoli dedicati provvisti di vano separato per il feretro, superfici interne lavabili, presidi per la sanificazione e dotazioni per la tutela del personale. 

Il trasporto può riguardare: 

  • trasferimenti dal luogo del decesso all’obitorio o cimitero; 
  • spostamenti tra Comuni o Regioni, previo ulteriore nulla osta sanitario; 
  • trasferimenti all’estero, con documentazione consolare e traduzioni ufficiali. 

Ogni fase deve garantire la tracciabilità, la sicurezza igienico-sanitaria e il rispetto della normativa ambientale. Qualsiasi anomalia o incidente deve essere tempestivamente comunicata all’Asl e al Comune. 

Cremazione

La cremazione è possibile se il defunto ha espresso questa volontà tramite testamento, iscrizione a società di cremazione o dichiarazione scritta. Se manca una volontà esplicita, possono decidere i familiari più ​ ​​​prossimi. (DPR 285/1990). 

Per avviare le procedure sono necessari: 

  • certificato di morte; 
  • nulla osta dell’autorità giudiziaria in caso di morte violenta, improvvisa o sospetta; 
  • autorizzazione comunale. 

La cremazione deve avvenire solo in impianti autorizzati, sottoposti a controlli periodici e conformi alle norme ambientali. 

Dopo la cremazione, le ceneri possono essere: 

  • conservate in apposite aree cimiteriali o colombari; 
  • affidate a un familiare autorizzato dal Comune; 
  • trasferite in altro Comune o Regione, previa comunicazione e autorizzazione. 

L’urna cineraria deve essere sigillata, identificata e custodita in modo sicuro, con obbligo di tracciabilità. Non è consentita l’apertura o la dispersione non autorizzata dell’urna. Ogni movimentazione richiede l’autorizzazione comunale. 

La dispersione è ammessa solo se espressamente richiesta dalla persona deceduta e può avvenire: 

  • in natura (mare, montagna, campagna) lontano dai centri abitati; 
  • in apposite aree cimiteriali, come i “giardini del ricordo”; 
  • in spazi privati autorizzati e idonei dal punto di vista igienico-ambientale. 

La dispersione deve essere effettuata da una persona delegata o da un familiare, previa autorizzazione comunale ed è necessario redigere un verbale di dispersione da conservare e trasmettere agli uffici competenti. 

Inoltre, non è consentita in luoghi non autorizzati, in aree urbane o in ambienti che possano compromettere la salute pubblica e l’ambiente.