Servizi cimiteriali 

I servizi cimiteriali comprendono tutte le attività legate alla gestione, manutenzione e utilizzo dei cimiteri, pubblici o privati, con l’obiettivo di garantire igiene, decoro, sicurezza e il rispetto della dignità delle persone decedute e dei loro familiari. 

Una buona gestione dei cimiteri è anche una forma di prevenzione sanitaria: aiuta a evitare rischi ambientali, strutturali e igienico-sanitari. Per questo, la Regione Puglia stabilisce regole tecniche e sanitarie precise per ogni Comune. 

Ruolo dei Comuni

Sono i Comuni a doversi occupare della pianificazione, organizzazione e controllo dei cimiteri presenti sul proprio territorio. Possono gestire questi servizi direttamente oppure affidarli a ditte o enti esterni, secondo quanto previsto dal regolamento comunale. 

Le principali attività che rientrano nei servizi cimiteriali sono: 

  • inumazione, cioè il seppellimento nel terreno, e tumulazione in loculi, tombe o ossari; 
  • esumazioni ed estumulazioni, ordinarie o straordinarie, secondo le tempistiche e le modalità dei regolamenti comunali; 
  • cremazione dei resti mortali o ossei non rivendicati, nei casi previsti dalla legge; 
  • manutenzione ordinaria delle strutture cimiteriali, dei viali, delle aree verdi e delle infrastrutture; 
  • custodia e vigilanza dei cimiteri durante gli orari di apertura al pubblico; 
  • gestione amministrativa delle concessioni, delle richieste di lavori privati e delle autorizzazioni; 
  • gestione delle lampade votive e dei relativi servizi accessori. 

Regolamenti comunali

Ogni Comune adotta un proprio regolamento di polizia mortuaria e gestione dei cimiteri, che stabilisce: 

01
modalità di assegnazione e uso delle sepolture
02
procedure di richiesta e rilascio autorizzazioni
03
orari di apertura e accesso
04
norme igienico-sanitarie
05
manutenzione di aree e strutture 
06
rapporti tra ente gestore e utenza

Cimiteri privati e di culto 

Oltre ai cimiteri comunali, ci possono essere cimiteri privati, per comunità, enti morali o religiosi, solo se rispettano le regole sanitarie e la tracciabilità delle sepolture, e cimiteri di culto, destinati a confessioni religiose riconosciute,​​​​ autorizzati dal Comune e previo parere dell’Asl. (Art. 105 DPR 285/1990

 

Anche questi cimiteri sono soggetti agli stessi controlli igienico-sanitari e amministrativi previsti per quelli pubblici.


Per maggiori informazioni o per ricevere assistenza, puoi rivolgerti all’Ufficio comunale competente per i servizi cimiteriali. In presenza di specifiche esigenze sanitarie o in caso di particolari situazioni legate alla polizia mortuaria, puoi contattare anche il Servizio di Medicina Legale dell’Asl di riferimento.

Luoghi del commiato  

Le strutture per il commiato, dedicate all’accoglienza temporanea delle salme prima della sepoltura o della cremazione, si distinguono in: 

case funerarie
indipendenti, fuori da ospedali e cimiteri, destinate alla custodia delle salme e all’esposizione dei feretri anche a cassa aperta, per consentire lo svolgimento di cerimonie funebri
sale del commiato
collocate fuori dalle strutture sanitarie pubbliche o accreditate, spesso all’interno di cimiteri o crematori, adibite all’esposizione a fini cerimoniali del defunto posto in feretro chiuso

Chiunque può accedere, senza discriminazioni: sia le case funerarie che le sale del commiato devono essere disponibili a tutti i familiari o congiunti. 

 

Per essere aperte al pubblico, queste strutture devono:

 

  • avere il certificato di agibilità dell’edificio e rispettare i requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente (R.R. 8/2015); 
  • disporre di spazi funzionali e accessibili che comprendono un locale per osservazione o sosta salme, una camera ardente, un locale per la preparazione del personale, una sala per le onoranze funebri, un deposito materiale e servizi igienici distinti per personale e visitatori, accessibili anche a persone con disabilità; 
  • garantire condizioni ambientali controllate, con temperatura non superiore a 18 °C in ogni stagione, ricambi d’aria all’ora, illuminazione di emergenza e gruppo di continuità (UPS) per assicurare il funzionamento di climatizzazione e illuminazione in caso di blackout; 
  • prevedere apparecchiature di segnalazione per eventuali manifestazioni di vita della salma, monitorabili anche a distanza. 

Devono inoltre avere l’autorizzazione da parte del Comune competente e il parere favorevole dell’Asl competente

 

I luoghi per il commiato non possono essere collocati all’interno di ospedali, strutture sanitarie pubbliche o accreditate, né in strutture sociosanitarie o di vita collettiva, ma possono essere situate nella zona di rispetto cimiteriale. Non è inoltre consentita la loro apertura all’interno di condomini residenziali o edifici destinati ad attività collettive (assistenziali, educative, sanitarie, sociali o ricreative). 

 

Le strutture sono gestite da operatori autorizzati, come imprese di onoranze funebri o soggetti terzi, previa autorizzazione comunale. Per eventuali nuove costruzioni nei centri abitati, qualsiasi eccezione alle regole urbanistiche o alla distanza minima di 200 metri deve essere approvata dal Consiglio Comunale e dal dirigente comunale, valutando l’interesse pubblico. 

 

Inoltre, non sono consentite convenzioni tra strutture sanitarie pubbliche o accreditate e case funerarie o sale del commiato per la gestione dei servizi mortuari o obitoriali. Questo divieto garantisce il rispetto delle regole sanitarie e la corretta verifica dei requisiti di sicurezza.