Decesso e medicina necroscopica

In caso di decesso, ci sono regole precise da seguire. La Regione Puglia, con la L.R. 34/2008 e il R.R. 8/2015, stabilisce le procedure per tutelare la salute pubblica e garantire il corretto svolgimento di tutte le operazioni. 

Cosa fare in caso di decesso 

Il primo passo è ottenere la certificazione della morte, rilasciata da un medico abilitato (medico curante, 118 o guardia medica), indispensabile per l’avvio delle successive procedure. Contestualmente viene compilata la scheda ISTAT, per fini statistici. 

Entro 24 ore dalla segnalazione del decesso, l’Asl provvede a far intervenire un medico (cosiddetto necroscopo) per la visita necroscopica, che serve a: 

Visita necroscopica: chi la richiede

Tu non devi occuparti della richiesta di visita necroscopica: è compito dell’impresa funebre incaricata. Assicurati solo che lo facciano in modo tempestivo, per evitare ritardi nelle autorizzazioni: la mancata comunicazione o eventuali ritardi non dichiarati possono comportare ​ ​​​sanzioni amministrative, a carico dell’impresa funebre, e rallentamenti nelle procedure. 
In presenza di morte violenta, sospetta o di interesse giudiziario, il medico necroscopo collabora con l’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti supplementari, con sospensione temporanea delle operazioni funebri fino a esaurimento degli accertamenti. 

Obblighi dell’impresa funebre 

01
Chiedere la visita necroscopica all'Asl entro 24 ore
02
Coordinarsi col Servizio di Medicina Legale dell’Asl
03
Rispettare le tempistiche previste dalla normativa
04
Non trasportare senza nulla osta, salvo casi previsti dalla legge

Altri obblighi

Smaltire correttamente i rifiuti anatomici non iconoscibili, soltanto  tramite ditte autorizzate
Custodire gli effetti personali del defunto e riconsegnarli sigillati, con verbale, ai familiari
Collaborare con i servizi sociali in caso di decesso di persone indigenti o prive di famiglia
Essere coperti da assicurazione per responsabilità civile, in caso di danni o incidenti derivanti da negligenze, errori o incidenti nel trattamento e trasporto di salme
Gestire correttamente i dati personali, nel rispetto del GDPR (General Data Protection Regulation, ossia il Regolamento generale sulla protezione dei dati)
Segnalare incidenti o ritardi entro 24 ore all’Asl e al Comune, allegando una relazione sulle cause e sulle misure correttive adottate
Partecipare a corsi di aggiornamento periodici e audit interni per garantire il rispetto di procedure e normative in materia
Il Servizio di Medicina Legale dell’Asl verifica che tutte le regole siano rispettate, effettuando ispezioni e controlli al fine di garantire sicurezza, tracciabilità e correttezza nell’intero iter relativo alla gestione del decesso. 
Inoltre, la documentazione completa (certificato di morte, scheda ISTAT, nulla osta, autorizzazioni) va conservata e trasmessa agli uffici competenti, per eventuali verifiche.