Gestione salme e cimiteri 

La gestione delle salme e dei servizi cimiteriali è regolata da norme che tutelano la salute pubblica, la dignità della persona e il corretto svolgimento delle pratiche funerarie.  

In questa sezione trovi le informazioni essenziali su questi temi per cittadini, per Comuni e per le imprese funebri.

Cosa fare dopo un decesso 

​​​Segnala, direttamente o delegando una persona o l’impresa funebre,​ il decesso all’Ufficio di Stato Civile del Comune dove è avvenuto. Sarà poi lo stesso a inviare l’atto di morte al Comune di residenza per l’aggiornamento anagrafico. La dichiarazione di morte deve essere presentata entro 24 ore dal decesso (salvo casi eccezionali come indagini giudiziarie o infortuni) allegando il certificato medico di constatazione del decesso e la scheda ISTAT (redatte entrambe dal medico che ha accertato la morte). Questa segnalazione può essere fatta da un familiare, una persona incaricata o dall’impresa funebre ed è necessaria per ottenere il certificato di morte, utile per tutte le pratiche successive. (DPR 285/1990, art. 23

Affidati solo a imprese funebri autorizzate 

La gestione e il trasporto della salma devono essere eseguiti da imprese iscritte all’albo comunale o autorizzate dalla Regione le quali devono assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantire la sicurezza nelle operazioni di trasporto e conservazione del cadavere.  

In caso di indicazioni dalla persona deceduta
Comunica le volontà specifiche (cremazione, sepoltura o altro) per iscritto a impresa funebre e Ufficio di Stato Civile prima dell’inizio delle operazioni. Il medico che accerta la morte o l’autorità sanitaria devono essere informati, specie in caso di cremazione, che richiede specifiche autorizzazioni  (DPR 285/1990)
In mancanza di indicazioni della persona deceduta
Se non ci sono volontà scritte, decidono i familiari più prossimi (in ordine: coniuge, figli o figlie, genitori). Se i familiari non sono reperibili o non prendono decisioni, l’autorità comunale o la persona tutrice nominata interviene per garantire il corretto svolgimento delle operazioni (DPR 285/1990

I tuoi diritti come familiare 

Hai diritto a informazioni chiare e trasparenti da parte del Comune e delle imprese funebri: tempi, modalità, costi, documenti e regole applicabili devono esserti spiegati in modo chiaro e completo. 

Puoi consultare il regolamento comunale di polizia mortuaria, che stabilisce le modalità per sepoltura, trasporto, cremazione e altri servizi. 
Lo trovi sul sito istituzionale del Comune o recandoti presso gli uffici comunali (Stato Civile, Servizi Demografici). Quando non ci sono disposizioni della persona deceduta, le decisioni su cremazione, sepoltura o dispersione delle ceneri spettano ai familiari, a partire dal coniuge. 

Hai il diritto – e il dovere – di verificare che l’impresa sia autorizzata, che i mezzi usati siano idonei e che tutto venga fatto nel rispetto delle norme sanitarie. 

In caso di dubbi, rivolgiti agli uffici comunali o alla tua Asl. 

La gestione dei servizi funerari e cimiteriali è una funzione pubblica essenziale, legata alla salute, alla dignità della persona e al rispetto delle norme sanitarie. Comuni, imprese funebri e tutte le figure professionali del settore devono operare in modo trasparente, coordinato e nel pieno rispetto delle leggi in vigore. 

 

Il Comune deve: 

  • organizzare e pianificare il sistema cimiteriale, secondo le previsioni regionali e nazionali, assicurando spazi adeguati alle sepolture e strutture idonee a garantire condizioni igienico-sanitarie sicure; 
  • adottare e aggiornare costantemente il regolamento comunale di polizia mortuaria, per dare indicazioni chiare a cittadini, imprese e operatori sanitari; 
  • garantire decoro, sicurezza e manutenzione dei cimiteri: un cimitero ordinato e sicuro è anche un presidio di salute pubblica. Il mantenimento continuo previene degrado, infortuni e contaminazioni ambientali; 
  • tenere aggiornati i registri delle sepolture e garantire la tracciabilità di tutte le operazioni (sepoltura, trasporto, cremazione) per prevenire irregolarità, abusi e situazioni sanitarie critiche. 

L’agenzia funebre offre un servizio pubblico delicato e soggetto a controlli. Il Regolamento Regionale n. 8/2015 definisce i requisiti minimi per operare in modo regolare. 

L’impresa funebre deve: 

  • ​​ ​​​avere regolare iscrizione all’albo comunale del Comune in cui hai sede. L’iscrizione è subordinata al possesso di determinati requisiti organizzativi, igienico-sanitari, logistici e professionali, specificati nel Regolamento Regionale 8/2015
  • usare mezzi autorizzati e idonei al trasporto, periodicamente disinfettati, compartimentati e approvati dalle autorità sanitarie; 
  • garantire la formazione del personale, con corsi certificati su igiene, rischio biologico, sicurezza e norme comportamentali verso i familiari. La formazione va documentata e aggiornata; 
  • gestire in modo corretto tutta la documentazione, tra cui: 
    • certificato di morte; 
    • nulla osta del medico necroscopo o dell’autorità giudiziaria; 
    • autorizzazioni al trasporto e alla sepoltura/cremazione; 
  • rispettare i protocolli di prevenzione del rischio biologico, con uso corretto dei Dispositivi di protezione individuale (DPI) e procedure di disinfezione in ogni fase (dal prelievo alla vestizione, fino al trasporto e alla consegna). 

La gestione delle attività funerarie e cimiteriali è una forma di prevenzione che interessa tre ambiti: sanitario, per evitare la diffusione di agenti infettivi; ambientale, per prevenire contaminazioni di suolo, aria e acqua; formativo, per garantire che il personale sia adeguatamente preparato e rispetti le norme, assicurando la tutela della salute pubblica.