Gestione salme e cimiteri
La gestione delle salme e dei servizi cimiteriali è regolata da norme che tutelano la salute pubblica, la dignità della persona e il corretto svolgimento delle pratiche funerarie.
In questa sezione trovi le informazioni essenziali su questi temi per cittadini, per Comuni e per le imprese funebri.
Cosa fare dopo un decesso
Affidati solo a imprese funebri autorizzate
La gestione e il trasporto della salma devono essere eseguiti da imprese iscritte all’albo comunale o autorizzate dalla Regione le quali devono assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantire la sicurezza nelle operazioni di trasporto e conservazione del cadavere.
In caso di indicazioni dalla persona deceduta
In mancanza di indicazioni della persona deceduta
I tuoi diritti come familiare
Hai diritto a informazioni chiare e trasparenti da parte del Comune e delle imprese funebri: tempi, modalità, costi, documenti e regole applicabili devono esserti spiegati in modo chiaro e completo.
Puoi consultare il regolamento comunale di polizia mortuaria, che stabilisce le modalità per sepoltura, trasporto, cremazione e altri servizi.
Lo trovi sul sito istituzionale del Comune o recandoti presso gli uffici comunali (Stato Civile, Servizi Demografici). Quando non ci sono disposizioni della persona deceduta, le decisioni su cremazione, sepoltura o dispersione delle ceneri spettano ai familiari, a partire dal coniuge.
Hai il diritto – e il dovere – di verificare che l’impresa sia autorizzata, che i mezzi usati siano idonei e che tutto venga fatto nel rispetto delle norme sanitarie.
In caso di dubbi, rivolgiti agli uffici comunali o alla tua Asl.
La gestione dei servizi funerari e cimiteriali è una funzione pubblica essenziale, legata alla salute, alla dignità della persona e al rispetto delle norme sanitarie. Comuni, imprese funebri e tutte le figure professionali del settore devono operare in modo trasparente, coordinato e nel pieno rispetto delle leggi in vigore.
Il Comune deve:
- organizzare e pianificare il sistema cimiteriale, secondo le previsioni regionali e nazionali, assicurando spazi adeguati alle sepolture e strutture idonee a garantire condizioni igienico-sanitarie sicure;
- adottare e aggiornare costantemente il regolamento comunale di polizia mortuaria, per dare indicazioni chiare a cittadini, imprese e operatori sanitari;
- garantire decoro, sicurezza e manutenzione dei cimiteri: un cimitero ordinato e sicuro è anche un presidio di salute pubblica. Il mantenimento continuo previene degrado, infortuni e contaminazioni ambientali;
- tenere aggiornati i registri delle sepolture e garantire la tracciabilità di tutte le operazioni (sepoltura, trasporto, cremazione) per prevenire irregolarità, abusi e situazioni sanitarie critiche.
L’agenzia funebre offre un servizio pubblico delicato e soggetto a controlli. Il Regolamento Regionale n. 8/2015 definisce i requisiti minimi per operare in modo regolare.
L’impresa funebre deve:
- avere regolare iscrizione all’albo comunale del Comune in cui hai sede. L’iscrizione è subordinata al possesso di determinati requisiti organizzativi, igienico-sanitari, logistici e professionali, specificati nel Regolamento Regionale 8/2015;
- usare mezzi autorizzati e idonei al trasporto, periodicamente disinfettati, compartimentati e approvati dalle autorità sanitarie;
- garantire la formazione del personale, con corsi certificati su igiene, rischio biologico, sicurezza e norme comportamentali verso i familiari. La formazione va documentata e aggiornata;
- gestire in modo corretto tutta la documentazione, tra cui:
- certificato di morte;
- nulla osta del medico necroscopo o dell’autorità giudiziaria;
- autorizzazioni al trasporto e alla sepoltura/cremazione;
- rispettare i protocolli di prevenzione del rischio biologico, con uso corretto dei Dispositivi di protezione individuale (DPI) e procedure di disinfezione in ogni fase (dal prelievo alla vestizione, fino al trasporto e alla consegna).
La gestione delle attività funerarie e cimiteriali è una forma di prevenzione che interessa tre ambiti: sanitario, per evitare la diffusione di agenti infettivi; ambientale, per prevenire contaminazioni di suolo, aria e acqua; formativo, per garantire che il personale sia adeguatamente preparato e rispetti le norme, assicurando la tutela della salute pubblica.