Fumo
La dipendenza dal fumo del tabacco (tabagismo) è provocata principalmente dalla nicotina, una sostanza che può modificare lo stato psico-fisico di una persona agendo su emozioni, percezioni, comportamento e capacità intellettive e motorie.
Il consumo di tabacco (o di prodotti che contengono nicotina) genera una dipendenza che spesso è anche gestuale e comportamentale. Se, infatti, spesso la prima esperienza con la sigaretta provoca sensazioni poco gradevoli come nausea, tosse e vertigini, questo non impedisce la costruzione di un’abitudine quotidiana, influenzata molto dal contesto sociale, familiare e culturale.
Chi smette diventa per qualche giorno irritabile e soffre di disturbi come ansia, tremori, sudorazione, vertigini, cefalee, dolori addominali, nausea e sonno disturbato. Per questo è difficile smettere definitivamente, nonostante la consapevolezza dei gravi rischi per la salute.
Danni del fumo
Per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. Venti sigarette al giorno, infatti, diminuiscono di circa 4 anni e mezzo la vita media di una persona che inizia a fumare a 25 anni.
Perché smettere di fumare
Non è mai troppo tardi per smettere di fumare. Questa scelta, oltre a proteggere chi amiamo dal fumo passivo, ha grandi ricadute soprattutto sul fumatore sin dalle prime ore:
- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue diminuisce e torna a livelli normali
- entro 2-12 settimane la circolazione del sangue e le funzioni polmonari migliorano
- entro un anno il rischio di infarto diventa la metà di quello di un fumatore
- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore
- entro 10 anni il rischio di tumore ai polmoni diminuisce fino alla metà e si riduce anche il rischio di altri tumori
- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.
In linea generale l’obiettivo degli interventi di prevenzione è quello di contrastare il fumo nella comunità e tra i giovani, attraverso la riduzione dei fattori di rischio e l’acquisizione di competenze e abilità personali (life skills), che vadano a influenzare i fattori di protezione.
Uno dei contesti privilegiati dove poter sviluppare programmi di prevenzione efficaci è quello scolastico, attraverso interventi partecipativi, volti a fornire informazioni corrette sull’uso del tabacco e, contestualmente, a facilitare lo sviluppo di competenze dei giovani, come il pensiero critico, la capacità decisionale e la gestione delle emozioni. L’efficacia di questi interventi aumenta se viene coinvolta la famiglia e il contesto sociale di appartenenza. Ai fini dell'identificazione precoce e della prevenzione primaria, sono presenti dei progetti dedicati nel Catalogo scuola e salute. Questi interventi promuovono la consapevolezza delle persone e della comunità di riferimento, affinché ognuno possa rafforzare il potere di scelta sulla propria salute.
