Alcol

La dipendenza dall’alcol (alcolismo) consiste nell’abuso prolungato di bevande alcoliche. La persona con questa dipendenza non è più in grado di smettere di bere una volta iniziato e percepisce la necessità di assumere sempre più alcol per avvertire gli stessi effetti. 
L’interruzione del consumo di bevande alcoliche causa sindromi di astinenza che prevedono di solito tachicardia, tremori, nausea e vomito ma anche agitazione, allucinazioni e convulsioni. 

Quanto alcol consumare senza rischi

L’alcol è causa di patologie e problemi correlati anche quando non c’è una vera e propria dipendenza. Il consumo, infatti, può essere rischioso già quando la persona espone se stessa o terzi a pericoli, rischi per la salute o la sicurezza e quando interferisce con la vita sociale, scolastica o lavorativa.

 

L’alcol deprime il sistema nervoso centrale, riduce i freni inibitori e influenza pensieri, emozioni e capacità di giudizio. Non è possibile stabilire, quindi, una quantità al di sotto della quale i rischi per la salute si annullino. Le linee guida dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) parlano di unità alcoliche consumate al giorno.

Una unità alcolica corrisponde alla quantità di una lattina di birra, un bicchiere di vino o un bicchierino di liquore. La soglia di consumo moderato è variabile.
1 unità alcolica al giorno
2 unità alcoliche al giorno
I consumi medi al di sopra di queste quantità sono considerati eccessivi e le persone che bevono abitualmente di più sono definite “forti bevitori”. Oltre alle quantità assunte, è importante anche tener conto delle modalità di assunzione dell’alcol. Ad esempio, modalità di consumo a maggior rischio è l'assunzione di bevande alcoliche lontano dai pasti o di quantità eccessive in una sola occasione. Un’altra variabile che modifica i rischi per la salute è, inoltre, la capacità di smaltire l’alcol rispetto al genere, all’età e alla corporatura della persona. 

Danni dell'alcol

Dipendenza e morte
L’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e può indurre dipendenza psichica e fisica. Non apporta sostanze nutritive e causa danni diretti alle cellule di molti organi come fegato e sistema nervoso centrale. Secondo il Global status report on alcohol and health del 2018 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’uso e l’abuso di alcol nel 2016 hanno causato nel mondo circa 3 milioni di morti, il 5,3% dei decessi
Malattie croniche
È causa di molte patologie come la sindrome o crisi di astinenza, il coma etilico o l’intossicazione acuta da alcol. Ci sono, inoltre, molte malattie alcol-correlate che interessano sistemi differenti (nervoso, gastroenterico, cardiovascolare, endocrino-riproduttivo). L’alcol può essere anche causa concomitante di alcuni tumori maligni come il tumore dell'oro-faringe, dell'esofago, del colon-retto, della laringe, del fegato e della mammella. 
Danni indiretti
Il consumo di alcol può essere rischioso già quando la persona espone se stessa o terzi a pericoli, rischi per la salute o per la sicurezza e quando interferisce con la vita sociale, scolastica o lavorativa. L’alcol infatti è responsabile anche di danni indiretti dovuti ai comportamenti spesso associati a stati di intossicazione acuta: per esempio, episodi di violenza, infortuni sul lavoro, guida in stato di ebbrezza, ecc.
Sindrome feto-alcolica

Il consumo di alcol in gravidanza è sconsigliato, sin dalle prime settimane. Attraverso la placenta l’etanolo può compromettere la crescita del feto, provocando danni permanenti al sistema nervoso centrale. La sindrome feto-alcolica è la conseguenza più grave. Le donne che consumano più di 7 bevande alcoliche a settimana rischiano di dare alla luce un neonato con deficit intellettivi, cognitivi e psicosociali


Se sei una persona a rischio o hai una dipendenza, rivolgiti al SerD (Servizio per le dipendenze). È gratuito e, se vorrai, anonimo.

Il SerD è un Servizio pubblico che fa parte del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche ed è presente in tutte le Asl. La sua missione è la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone che hanno o ritengono di avere problemi correlati alle dipendenze. 

 

Un’equipe esperta nell’ambito delle dipendenze (medici, psicologi, sociologi, assistenti sociali, educatori e infermieri) fornisce risposte specialistiche adeguate alle diverse necessità e può strutturare un percorso terapeutico. L’accesso è gratuito e può avvenire direttamente, negli orari di apertura al pubblico, o su appuntamento telefonico. È garantita la completa riservatezza e può essere richiesto l’anonimato. 

 

Una volta che ci si è rivolti al servizio, nessun intervento è messo in atto e nessuna informazione è trasmessa senza il consenso del paziente. 

Il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 (PRP), tenendo conto del contesto in cui queste dipendenze si sviluppano, programma azioni di prevenzione dedicate ad aspiranti genitori, docenti delle scuole e studenti. Ai fini dell’identificazione precoce e della prevenzione primaria, sono presenti anche dei progetti sul tema nel Catalogo scuola e salute.
Sono previste, inoltre, azioni specifiche per identificare precocemente e prendere in carico le persone in condizioni di rischio e per coloro che stanno concludendo i programmi riabilitativi.