Alcol
La dipendenza dall’alcol (alcolismo) consiste nell’abuso prolungato di bevande alcoliche. La persona con questa dipendenza non è più in grado di smettere di bere una volta iniziato e percepisce la necessità di assumere sempre più alcol per avvertire gli stessi effetti.
L’interruzione del consumo di bevande alcoliche causa sindromi di astinenza che prevedono di solito tachicardia, tremori, nausea e vomito ma anche agitazione, allucinazioni e convulsioni.
Quanto alcol consumare senza rischi
L’alcol è causa di patologie e problemi correlati anche quando non c’è una vera e propria dipendenza. Il consumo, infatti, può essere rischioso già quando la persona espone se stessa o terzi a pericoli, rischi per la salute o la sicurezza e quando interferisce con la vita sociale, scolastica o lavorativa.
L’alcol deprime il sistema nervoso centrale, riduce i freni inibitori e influenza pensieri, emozioni e capacità di giudizio. Non è possibile stabilire, quindi, una quantità al di sotto della quale i rischi per la salute si annullino. Le linee guida dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) parlano di unità alcoliche consumate al giorno.
Danni dell'alcol
Il consumo di alcol in gravidanza è sconsigliato, sin dalle prime settimane. Attraverso la placenta l’etanolo può compromettere la crescita del feto, provocando danni permanenti al sistema nervoso centrale. La sindrome feto-alcolica è la conseguenza più grave. Le donne che consumano più di 7 bevande alcoliche a settimana rischiano di dare alla luce un neonato con deficit intellettivi, cognitivi e psicosociali
Il SerD è un Servizio pubblico che fa parte del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche ed è presente in tutte le Asl. La sua missione è la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone che hanno o ritengono di avere problemi correlati alle dipendenze.
Un’equipe esperta nell’ambito delle dipendenze (medici, psicologi, sociologi, assistenti sociali, educatori e infermieri) fornisce risposte specialistiche adeguate alle diverse necessità e può strutturare un percorso terapeutico. L’accesso è gratuito e può avvenire direttamente, negli orari di apertura al pubblico, o su appuntamento telefonico. È garantita la completa riservatezza e può essere richiesto l’anonimato.
Una volta che ci si è rivolti al servizio, nessun intervento è messo in atto e nessuna informazione è trasmessa senza il consenso del paziente.
Il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 (PRP), tenendo conto del contesto in cui queste dipendenze si sviluppano, programma azioni di prevenzione dedicate ad aspiranti genitori, docenti delle scuole e studenti. Ai fini dell’identificazione precoce e della prevenzione primaria, sono presenti anche dei progetti sul tema nel Catalogo scuola e salute.
Sono previste, inoltre, azioni specifiche per identificare precocemente e prendere in carico le persone in condizioni di rischio e per coloro che stanno concludendo i programmi riabilitativi.