Esercizio in condizioni specifiche

In presenza di condizioni cliniche specifiche o fasi particolari della vita, l’attività fisica deve essere adattata alle caratteristiche individuali della persona, nel rispetto della sicurezza e dello stato di salute.


In generale l’attività è più efficace e sicura quando:

  • è adattata alle condizioni di salute e alle capacità funzionali della persona
  • viene introdotta e progressivamente aumentata in base alle possibilità individuali
  • viene praticata con regolarità nel tempo
  • è supportata, quando necessario, da professionisti qualificati
  • trova spazio nelle attività della vita quotidiana
     

Anche quantità limitate ma regolari di movimento possono contribuire in modo significativo al miglioramento della salute, della funzionalità e della qualità della vita.

In assenza di complicanze ostetriche o patologie associate, la gravidanza rappresenta un momento favorevole per mantenere o iniziare uno stile di vita attivo.
È indicata un’attività regolare a intensità moderata per raggiungere, quando possibile, circa 150 minuti alla settimana. Sono adatte attività come camminata, esercizi in acqua, ginnastica dolce, yoga o pilates adattato.


Nel terzo trimestre possono essere utili esercizi di respirazione e rilassamento. È invece opportuno evitare attività con rischio di caduta, contatto o trauma addominale, così come esercizi in posizione supina prolungata.
Nel periodo successivo al parto, il movimento favorisce il recupero funzionale e contribuisce al benessere psicologico.

Nella persona obesa, l’attività fisica è una componente importante del percorso di salute e deve essere mantenuta nel tempo.
Sono preferibili attività a basso impatto articolare, come camminata, cyclette, esercizi in acqua e ginnastica dolce. La progressione deve essere graduale e può essere utile distribuire il movimento in più momenti della giornata.


L’attività aerobica contribuisce al controllo del peso corporeo, mentre gli esercizi di forza aiutano a preservare o aumentare la massa muscolare. Nel complesso, si osservano benefici sul metabolismo, sulla funzionalità cardiovascolare e sul benessere generale.

Il movimento è indicato nella prevenzione e nel trattamento del diabete mellito, con effetti positivi sul controllo della glicemia e sulla riduzione del rischio cardiovascolare.


Sono raccomandati 150–300 minuti settimanali di attività aerobica moderata, associati a esercizi di forza due o tre volte a settimana. È importante ridurre i periodi prolungati di sedentarietà con pause attive frequenti.


Per le persone in terapia insulinica o con farmaci che possono causare ipoglicemia è necessario il monitoraggio della glicemia e, se indicato, l’adattamento della terapia. Devono inoltre essere adottate misure di prevenzione per il piede diabetico e garantita un’adeguata idratazione.

Nelle persone con disabilità fisica, il movimento ha un ruolo centrale nel mantenimento delle capacità funzionali, dell’autonomia e della partecipazione sociale.
I programmi di attività fisica devono essere adattati alle possibilità individuali. Anche in presenza di limitazioni importanti, il movimento regolare contribuisce al benessere generale e alla prevenzione delle complicanze legate all’inattività.
L’attività fisica contribuisce alla riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi e al miglioramento del benessere generale. Le attività di gruppo possono favorire la motivazione e la continuità nel tempo. È consigliabile un approccio graduale e personalizzato, con eventuale supporto nei casi più complessi.
Nel deficit cognitivo, il movimento regolare può contribuire a preservare le funzioni cognitive e l’autonomia funzionale. Le attività dovrebbero essere semplici, ripetitive e svolte in ambienti sicuri e familiari, preferibilmente con supervisione. Anche attività leggere e quotidiane possono essere utili per ridurre la sedentarietà.
Nelle persone con patologie oncologiche, l’attività fisica è generalmente sicura e raccomandata, se adattata alla fase clinica e ai trattamenti in corso.
Contribuisce a ridurre la stanchezza legata alla malattia o ai trattamenti (fatigue), a migliorare la forza, la funzionalità fisica e la qualità della vita. Sono indicati esercizi aerobici e di forza a intensità moderata, con progressione individuale.
Prima di iniziare o modificare il programma di attività fisica è necessaria una valutazione clinica, per adattare le indicazioni alle condizioni della persona.